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UN NASO ROSSO CONTRO L'INDIFFERENZA
in collaborazione con:
 Comune di San Donato Milanese
Comitato Famiglie Amiche
La Cooperativa Arti & Mestieri Sociali collabora da due anni con il Comune di San Donato Milanese per ospitare le tournče dei ragazzi di Bucarest della Fondazione Parada e sostenere il progetto "Un naso rosso contro l'indifferenza".
Il progetto nasce dal clown francese Miloud Oukili e ha lo scopo di dare sostegno all''infanzia rumena emarginata e di reinserire i ragazzi nella vita sociale, insegnando loro l'arte della giocoleria e della clownerie. L'iniziativa della tournče ha una particolare valenza educativa perché permette a questi giovani, un tempo emarginati e costretti a vivere in condizioni di abbandono, di conoscere altre culture, di ritrovare il rispetto di sé stessi e di riscoprire il ruolo della famiglia grazie all''ospitalitą ricevuta nelle case delle cittą in cui si recano.
Nel 2005, oltre a collaborare nell'organizzazione della tourneč nella cittą di San Donato Milanese, ci siamo impegnati per ospitare i ragazzi di Bucarest, con i loro spettacoli di magia, giocoleria e acrobatica, anche nelle cittą di Paullo e di Pieve Emanuele, grazie alle serate organizzate dagli operatori e dai ragazzi del Centro Giovani Odissea e del Progetto Links.
Nel 2006, alla luce della positiva esperienza dell'anno precedente, hanno collaborato alla tourneč anche i nostri operatori dell'equipe di Educativa di Strada di San Donato Milanese, oltre all'equipe del Progetto Giovani di Paullo e a singoli soci e lavoratori che, come in passato, hanno contribuito con piccoli e grandi aiuti a funzionare al meglio l'esperienza della tourneč dei ragazzi di Parada.
Chiunque sia interessato al progetto puņ contattare Silvia Giuliano, referente per la Cooperativa (tel. 02.98.24.82.05 - artiemestierisociali@artiemestierisociali.org) o l'Ufficio Pace del Comune di San Donato Milanese (tel. 02.527.72.291 - ufficio.pace@comune.sandonatomilanese.mi.it)
Il Progetto
Rassegna stampa locale
Foto tourneč 2005

Il Progetto
A seguito della grave crisi economica e sociale attraversata dalla Romania all'inizio degli anni Novanta, dopo la caduta del regime di Ceausescu, migliaia di bambini e di ragazzi sono scappati dalle loro famiglie o dagli orfanotrofi finendo sulle strade di Bucarest e del resto del paese, esposti alla violenza e alla povertą assoluta.
Nel 1992 il clown francese, Miloud Oukili, li ha incontrati nei canali sotterranei della capitale dove si rifugiavano la notte per sfuggire al freddo e alla pioggia.
Da allora Miloud non li ha pił lasciati: li ha conquistati con le arti del circo e attraverso la creazione della Fondazione Parada ha offerto loro assistenza medica, sostegno psicologico e un tetto per ripararsi.
Dal 1998, a fianco di Miloud e di Parada, c'č COOPI - Cooperazione Internazionale, un'organizzazione non governativa italiana che opera per la solidarietą e lo sviluppo dei popoli.
COOPI fornisce a Parada supporto organizzativo, progettuale ed economico, per dare sostegno e continuitą agli interventi a favore dei ragazzi di Bucarest. Il progetto č gestito in consorzio con un'altra Ong italiana il Gruppo per le Relazioni Transculturali - GRT.
Grazie a questa collaborazione, la Fondazione Parada č cresciuta e oggi č formata da 35 operatori rumeni, molti dei quali ex ragazzi di strada e da 2 operatori italiani. Parada offre ai ragazzi di Bucarest un centro di accoglienza diurno, un caravan per l'assistenza notturna, appartamenti sociali e un ufficio di avviamento al lavoro.
Decine di giovani sono riusciti a lasciare la strada, hanno ripreso a studiare o cominciato a lavorare e, soprattutto, hanno recuperato fiducia in se stessi e voglia di progettare il proprio futuro. Una compagnia di clown e giocolieri formata da circa sessanta ex ragazzi di strada - ambasciatori dei diritti dell'infanzia - gira per l'Europa raccontando la propria storia e le proprie speranze.
Nel 2000 č stato assegnato a Miloud il premio Unicef per la pace, come riconoscimento per l'importante attivitą svolta a favore dei diritti dell'infanzia. Tutto ciņ non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei tanti gruppi, associazioni e persone che hanno aderito alla campagna Un naso rosso contro l'indifferenza.
L'attivitą promossa da COOPI in Italia per sensibilizzare sulla realtą dei ragazzi di Bucarest ruota attorno alle tournée della compagnia di clown di Parada. Attraverso gli spettacoli e gli incontri organizzati nei teatri, nelle scuole, negli ospedali, nei centri per anziani, per tossicodipendenti e disabili e anche nelle carceri, i ragazzi raccontano, sorridendo e facendo sorridere, la propria storia e i propri sogni, i loro successi e le loro difficoltą.
Inoltre, le tournée offrono ai ragazzi la possibilitą di essere accolti in famiglia durante la permanenza in Italia. Il calore dei rapporti familiari - esperienza che nella maggior parte dei casi č stata loro negata, č un elemento fondamentale per favorire il consolidamento dei valori di una vita regolare e dell'importanza dei rapporti umani.
Per saperne di pił:

Rassegna stampa locale

Foto tourneč 2005
Aprile 2005 - Serata a Paullo
 
Aprile 2005 - Iniziative a San Donato
"Se ripenso al giorno della sfilata per le vie di San Donato con i ragazzi di Bucarest mi tornano alla mente tanti colori, suoni ed emozioni. Nel ritrovo prima della sfilata non sapevo se essere contento di vederli o aver paura di leggere nelle loro espressioni la durezza della vita e il sentirmi in colpa di come la stessa con me fosse stata pił clemente; poi tutto ad un tratto eccoli entrare dal cancello della biblioteca, chi innalzato su alti trampoli e chi variopinto in ogni parte del corpo. Io non ho fatto che allungargli la mano in segno di saluto, tutto il resto l'hanno fatto loro ed č come se dopo pochi secondi mi fossi sentito anch'io uno di loro. La stessa sensazione penso l'abbiano avuta anche tutti i bambini e i grandi che in quel momento stavano arrivando per la grande sfilata. Quel ritrovo di energia positiva trasbordņ dal parcheggio della biblioteca per le vie di San Donato influenzando tutti i passanti. Pochi sono riusciti a fare gli indifferenti, molti si sono aggiunti aumentando quell'energia, ma la cosa pił bella era vedere tutte le generazioni in strada con un unico punto in comune: un grande sorriso."
Stefano Compagni







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